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Agli amici italiani:

è partita la campagna per la riapertura della biblioteca pubblica della città di Manaus. Lo spazio storico è chiuso da circa 5 anni impossibilitando ricercatori, studenti e pubblico di aver accesso al vasto archivio amazzonico. Sono stati spesi milioni di reais nella ristrutturazione ma la Biblioteca resta chiusa.

Ecco il link della petizione per la sua riapertura, indirizzata al governatore dello stato di Amazonas:

http://www.peticaopublica.com.br/?pi=abrebib

Il comitato di Aprilia è diverso da molti movimenti. E’ frutto diretto del conflitto per l’acqua. 8 anni, migliaia di famiglie, risultati straordinari contro il gestore acqualatina.
Loro non “interpretano” i cittadini, sono la loro espressione. E sono gente serissima. Se decidono un percorso io ascolto, osservo, studio. Ora un gesto inconsueto anche per il movimento tradizionale: restituire la tessera elettorale al presidente della Repubblica. Populismo? Antipolitica? Troppo facile ridurre quella esperienza alla vecchia propaganda. Piuttosto un atto di amore per la democrazia.

Emilio Molinari li ha paragonati ai NoTav nell’incredibile partecipazione popolare. Capire il conflitto per l’acqua implica osservare Aprilia.
Ed ecco che lo slogan “il mio voto va rispettato” acquista valore, sostanza, radicalità.

Sono con Aprilia.

Care e cari,

il manifesto sta per chiudere, questa volta è serio.

Il ministero per lo Sviluppo economico ha avviato la procedura di liquidazione coatta amministrativa della cooperativa editrice.

Anche chi tra noi non condivide la tradizione di sinistra de il manifesto riconosce la sua importanza politica non solo dentro il movimento per l’acqua in particolare ma come veicolo indipendente e libero di una informazione non condizionata dal mercato al lungo di quaranta anni.

E’ il momento di dare una mano a loro.

La direttrice Norma Rangeri lancia un appello a tutti noi:

http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/6440/

Fate girare la notizia tra i vostri contatti, nella rete, nei vostri blog.

Comprate il manifesto, sostenetelo in questo momento!

dal sito di Repubblica:

Acqua, arrestato per estorsione l’ex sottosegretario Luigi Foti (Pd)
L’uomo politico siracusano, già democristiano e poi del Pd, è stato posto agli arresti domiciliari. La vicenda legata alla Sogeas, la società che gestiva il servizio idrico a Siracusa.
L’ex sottosegretario Luigi Foti, oggi dirigente del Pd, è stato arrestato dai carabinieri a Siracusa con l’accusa di tentata estorsione assieme all’ex amministratore delegato della Sogeas, una società che fino ad alcuni mesi fa gestiva il servizio idrico nella città. A entrambi il Gip ha concesso gli arresti domiciliari. L’indagine che ha portato ai due arresti è stata denominata “Oro blu” e riguarda la distribuzione dell’acqua a Siracusa.

segue qui

e qui: Continua a leggere »

Il Comitato delle organizzazioni brasiliane che hanno concepito e organizzato il primo Social Forum Mondiale tenutosi a Porto Alegre dal 25 al 30 gennaio del 2001, dopo una valutazione dei risultati del Forum e delle aspettative che ha fatto nascere, considerano necessario e legittimo stendere una Carta dei Principi che guidi lo sviluppo di questa iniziativa.
I principi contenuti in questa Carta -che devono essere rispettati da tutti coloro che intendono prendere parte nel processo e nell’organizzazione della nuova edizione del Forum Sociale Mondiale- sono un consolidamento delle decisioni che hanno presieduto alla gestione del Forum di Porto Alegre, che hanno assicurato il suo successo e esteso la sua portata, definendo orientamenti che si fondano sulla logica di queste decisioni.

1. Il Forum Sociale Mondiale è uno spazio aperto di incontro per la riflessione, il dibattito democratico di idee, la formulazione di proposte, il libero scambio di esperienze e il coordinamento per l’azione di gruppi e movimenti della società civile che si oppongono al neoliberismo, alla dominazione del mondo da parte del capitale e a ogni forma di imperialismo, e che sono impegnate a costruire una società planetaria finalizzata a relazioni fruttuose fra gli esseri umani, e fra gli esseri umani e la terra.

2. Il Forum Sociale Mondiale è stato un evento localizzato in un tempo e in uno spazio. Da ora in avanti, nella certezza dichiarata a Porto Alegre che “un altro mondo è possibile”, esso diviene un processo permanente di ricerca e costruzione di alternative, che non può essere ridotto agli eventi sui quali si fonda.

3. Il Forum Sociale Mondiale è un processo mondiale. Tutti gli incontri che sono organizzati come parte di questo processo hanno una dimensione internazionale.

4. Le alternative proposte nel Forum Sociale Mondiale sono in opposizione al processo di globalizzazione diretto dalle grandi corporazioni multinazionali e dai governi e dalle istituzioni internazionali che sono al servizio degli interessi di queste corporazioni, con la complicità dei governi nazionali.
Le alternative sono pensate per assicurare che la globalizzazione solidale prevalga come nuova fase della storia del mondo, nel rispetto dei diritti umani universali e dei diritti di tutti i cittadini -uomini e donne-, di tutte le nazioni e l’ambiente, fondata su un sistema internazionale democratico e su istituzioni al servizio della giustizia sociale, dell’uguaglianza e della sovranità dei popoli.

5. Il Forum Sociale Mondiale fa incontrare e mette in collegamento organizzazioni e movimenti della società civile di tutti i paesi del mondo, ma non intende essere un organismo rappresentativo della società civile mondiale.

6. Gli incontri del Forum Sociale Mondiale non deliberano per conto del Forum Sociale Mondiale in quanto organismo. Nessuno, pertanto, sarà autorizzato in nessuna edizione del Forum, a esprimere posizioni a nome di tutti i partecipanti. I partecipanti al Forum non saranno chiamati a prendere decisioni in quanto organismo, tramite voto o acclamazione, su dichiarazioni o proposte di azione tese a impegnare tutti, o la maggioranza, e che propongono di essere assunte come posizione del Forum in quanto organismo. Il Forum non intende essere una sede per dispute di potere fra i partecipanti agli incontri, e non intende costituire la unica possibilità per alleanze e azione fra le organizzazioni e i movimenti che vi partecipano.

7. Nondimeno, organizzazioni e gruppi di organizzazioni che partecipano agli incontri del Forum devono vedersi assicurato il diritto, durante tali incontri, di deliberare su dichiarazioni di azione, singolarmente o con altri partecipanti. Il Forum Sociale Mondiale si impegna a far circolare queste decisioni nel modo più ampio possibile con gli strumenti a sua disposizione, senza nessun intento di direzione, gerarchizzazione e senza censure, come deliberazioni delle organizzazioni o dei gruppi di organizzazioni che hanno assunto tali decisioni.

8. Il Forum Sociale Mondiale è un contesto plurale, diversificato, non confessionale, non governativo e non partitico che, in modo decentralizzato, collega organizzazioni e movimenti impegnati in azioni concrete dal livello locale a quello internazionale per costruire un altro mondo.

9. Il Forum Sociale Mondiale sarà sempre un forum aperto al pluralismo e alla diversità delle attività e delle modalità di impegno delle organizzazioni e dei movimenti che decidono di partecipare in esso, così come alle differenze di genere, di etnia, di culture, di generazioni e di capacità fisiche, nella misura in cui esse rispetteranno questa Carta dei Principi. Né organizzazioni di partito né organizzazioni militari parteciperanno al Forum. I leader dei governi e i membri di legislature che accettano gli impegni di questa Carta possono essere invitati a partecipare a titolo personale.

10. Il Forum Sociale Mondiale si oppone a tutte le visioni totalitarie e riduzioniste della economia, dello sviluppo e della storia, e all’uso della violenza come mezzo del controllo sociale da parte dello Stato. A ciò contrappone il rispetto dei diritti umani, le pratiche di democrazia reale, le relazioni pacifiche, in uguaglianza e solidarietà, tra le persone, le etnie, i generi e i popoli, e condanna ogni forma di dominazione e di assoggettamento dell’uno sull’altro.

11. Il Forum Sociale Mondiale, in quanto forum di dibattito, è un movimento di idee che promuove la riflessione, e la circolazione trasparente dei risultati di tale riflessione sui meccanismi e gli strumenti della dominazione del capitale, sui mezzi e sulle azioni per resistere e per superare tale dominazione, e sulle alternative proposte per risolvere i problemi della esclusione e della ineguaglianza sociale che il processo di globalizzazione capitalista -con le sue caratteristiche razziste, sessiste e ambientalmente distruttive- sta creando a livello internazionale e all’ interno dei singoli paesi.

12. Il Forum Sociale Mondiale, come ambito per lo scambio di esperienze, incoraggia la comprensione e il reciproco riconoscimento fra i movimenti e le organizzazioni partecipanti, e pone un valore particolare nello scambio fra esperienze, in particolare quelle che la società sta costruendo affinché l’attività economica e la azione politica incontrino i bisogni dei popoli e il rispetto della natura, nelle generazioni presenti e future.

13. Come contesto per l’interrelazione, il Forum Sociale Mondiale cerca di rafforzare e di creare nuovi collegamenti nazionali e internazionali fra organizzazioni e movimenti della società che, sia nella vita pubblica che in quella privata, aumentino la capacità di resistenza sociale non violenza al processo di disumanizzazione del mondo e alla violenza usata dallo stato, e rinforzino le misure umanizzanti intraprese dall’azione di questi movimenti e organizzazioni.

14. Il Forum Sociale Mondiale è un processo che incoraggia i movimenti e le organizzazioni partecipanti a collocare la loro azione, dal livello locale a quello nazionale e realizzando attiva partecipazione nel contesto internazionale, come questione di cittadinanza planetaria e a introdurre nella agenda globale le pratiche di cambiamento che essi stanno sperimentando per costruire un nuovo mondo in solidarietà.

Approvata e adottata a San Paolo, 9 aprile 2001, dalle organizzazioni membro del Comitato Organizzatore del Forum Sociale Mondiale, e approvato con modifiche dal Consiglio Internazionale del Forum Sociale Mondiale il 10 giugno 2001.

maggio 2002

Ricevo e inoltro. Senza parole.

Odg sugli interventi anticementificatori per diminuire il rischio di alluvioni, bocciato dal consiglio comunale di Genova Contrari: PD, IDV. Favorevoli: Prc, Gruppo Misto, Sel. Astenuti: Pdl, Altra Genova, Udc nella seduta del 10.11.11.

ORDINE DEL GIORNO IN MERITO ALLA DISCUSSIONE RELATIVA AGLI EVENTI ALLUVIONALI DEL 4 NOVEMBRE 2011

Il Consiglio Comunale di Genova,

Considerato l’impatto che l’alluvione di venerdi 4 novembre 2011 ha avuto su ampie parti del territorio genovese e, in particolare, la morte di 6 persone;
Premesso che il territorio così come la natura e la storia l’hanno consegnato a noi, è un patrimonio che va amministrato con la massima saggezza sapendo che è un bene limitato, che non è riproducibile.
La sottrazione di anche un solo metro quadrato può significare lo stavolgimento dell’assetto idraulico e l’aumento dei rischi per le persone, oltre al danneggiamento del paesaggio;
Considerato che “costruire sul costruito” deve significare fermare il consumo di territorio, senza aumentare il carico insediativo e di urbanizzazioni primarie e secondarie, in zone già densamente popolate;
Tenuto conto del cambiamento climatico in atto che comporta precipitazioni intense frequenti, e della necessità di affrontare la sicurezza idrogeologica in maniera completa, sia con misure strutturali che non strutturali, come:

Manutenzione dei corsi e dei versanti
Riqualificazione del patrimonio forestale
Vincoli urbanistici, assicurazioni, prevenzione e protezione civile
La rinaturalizzazione dei rii, compresi i loro versanti, permettendo la creazione di aree golenali, aumentando la capacità di ritenzione delle acque e la dissipazione dell’energia per ridurre il rischio idrogeologico più a valle,come stanno facendo da anni sulla Loira, in Francia, sulla Drava in Austria o sul Reno in Germania
Aumento di territorio permeabile
Demolizione di strutture in argine

impegna la Sindaco e la Giunta a: Continua a leggere »

O país está passando por um ataque especulativo que impõe aceleração de medidas econômicas de estabilização e a saida de Berlusconi. O spread alcança a quota histórica de mais de 570.
O pacote econômico imposto por BCE/FMI à Italia prevê intervenção nas cidades que não privatizarão serviços essenciais como transporte e lixo. Berlusconi anunciou que sairá logo depois da votação das medidas no parlamento prevista ainda para esta semana. Desse modo de um lado deixa a oposição na obrigação de votar medidas terríveis para o tal bem do país e da Europa (leia-se bancos franceses e alemães), do outro poderá declarar que saiu deixando como último ato a salvação da Itália.
Delineia-se um governo provisório tecnico, liderado por Mario Monti, economista de origem liberal e ex-Comissário europeu (1994-2004)), muito ligado ao ex premier Romano Prodi.
No meio tempo chegará na Itália a delegação do FMI com a tarefa de “monitorar” o país.
Christine Lagarde, neo-presidenta do FMI, declara que serve clareza política para sair da instabilidade.
O primeiro objetivo imposto é abaixar a dívida a 113% do Pib entre o ano de 2014.
Em junho de 2011 a dívida pública italiana era de 1901 bilhões de euros, equivalente a 122% do Pib.

Aqui o texto (correto) integral em italiano das medidas: maxiemendamento

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