Borgo Montello, la discarica incubo di Latina “Gestita” in passato da Gomorra

O vídeo foi produzido em co-autoria. Estava sentindo saudade de voltar a conta histórias.
Publicato na versão online do jornal italiano Il Fatto Quotidiano.

Borgo Montello, la discarica incubo di Latina “Gestita” in passato da Gomorra

L’invaso della città laziale è gestito dalla Provincia e serve allo smaltimento dei rifiuti del pontino e dintorni. “Incriminata” più volte in passato come principale causa dell’inquinamento delle falde acquifere. Ora dopo oltre 20 anni la Regione dovrà chiarire anche se sotto tonnellate di mondezza sono sepolti fusti tossici, sotterrati lì dai casalesi

La tenda nel suo giardino Carla non l’ha mai voluta smontare. E’ rimasta tra le piante curate e il gazebo per un intero anno. Di fronte al suo cancello di casa, appena attraversata la strada, l’immenso ventre della discarica di Borgo Montello rilascia l’odore nauseabondo, acre, insopportabile anche la domenica, quando i cancelli sono chiusi. Così avviene da trent’anni nella terra della bonifica e dei contadini veneti, della camorra che punta a Roma e dei silenzi sui traffici più immondi. Qualche giorno fa Carmine Schiavone – collaboratore di giustizia del processo Spartacus contro il cartello dei casalesi – ha voluto ricordare perché dalla provincia di Caserta si puntava su questo lembo di terra a settanta chilometri da Roma, alle porte di Latina: lì buttavamo anche rifiuti radioattivi, ha raccontato al quotidiano Il Tempo. “Era una nostra zona”, aveva già dichiarato fin dal 1993. Continua a leggere