Anima

All’improvviso ti raccontano di una lettera vecchia di oltre mezzo secolo di tuo nonno alla tua nonna trovata all’interno di un mattone nella loro antica casa.
La loro quotidianità mi travolge. La mancanza di lui, soprattuto di lui, è potente.
Ieri ho raccontato di loro, dell’invisibile presente, imponente nella mia vita.
Le pagine gialle, la sua bellissima caligrafia, i racconti dal battello che andava su e giù sul fiume delle Amazzone. Lui comandante comandato dall’impeto dell’acqua e della foresta.
Lui mi ha insegnato a leggere. Ricordo ancora la prima parola che lessi in vita mia: alma. Anima.
Mio nonno mi manca ancora oggi.
Quell’Amazzonia, idem.

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